Rotondi, ministro inutilizzato, occupa il ministero e si rivolge alla Corte europea e al WWF
Il ministro in primo luogo ha chiesto che le venga restituito il portafoglio. Chi l’ ha preso, ha detto l’ esponente di governo, può anche, in forma anonima, farlo recapitare agli agenti che stazionano davanti a palazzo Chigi. Sostiene poi che il suo incarico è depotenziato dal fatto che il governo finora non ha attuato alcun punto del suo programma. ‘’Mi chiedo – ha sostenuto – il perché? C’ è forse – ha aggiunto – una condotta vessatoria nei miei confronti da parte di B. e degli altri ministri? Questa mancata attuazione del programma e la conseguente mia inutilità sul posto di lavoro causa danni alla mia professionalità, alla salute, alla sfera morale e patrimoniale degli italiani che mi pagano lo stipendio di parlamentare e ministro. Ho ripetutamente e per iscritto chiesto a quali mansioni devo attendere, ma non ho ottenuto alcuna risposta in merito. Chiedo di poter svolgere il mio incarico, ma B. e i ministri devono fare qualcosa. Non possono far finta di fare e lasciarmi inutilizzato, non mi fanno neanche registrare la posta in entrata e in uscita. Sono, pertanto, costretto a forzata inattività. Se B. non darà risposta alla mia protesta, cioè se non attuerà almeno uno dei tanti punti enunciati e sbandierati, ma mai messi in pratica, mi rivolgerò alla Corte Europea dei diritti dell’ uomo e al WWF, sezione ministri in via di estinzione. B. e gli altri ministri sono in grado di attuare il programma di Governo. Non lo fanno perché contro di , non so per quale motivo, hanno messo in atto il cosiddetto mobbing. O si spicciano a fare – ha concluso – o chiederò il risarcimento del danno biologico, nonché del danno alla professionalità e di quello morale ed esistenziale’’