ilgrandetsunami

maggio 27, 2015

POSTE SPIAVA, SCHEDAVA E APRIVA LE LETTERE DEI SUOI “CONTROLLORI”

Filed under: Uncategorized — Pier Luigi Zanata @ 1:45 pm

Contro*Corrente

poste italiane
ANCHE L’AGCOM AVVIA UN’ISTRUTTORIA SUL CASO E C’È UN ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI CHE DENUNCIA: ESISTEVA UNA “STRUTTURA”, UNA SORTA DI SPECTRE

LO SCOOPdell’edizione di ieri del Fatto Quotidiano. Migliaia di email scambiate tra funzionari dell’azienda controllata dal ministero del Tesoro dimostrano la conoscenza dei destinatari segreti delle lettere campione utilizzate da una società esterna per testare la qualità del servizio. Per il quale lo Stato paga 300 milioni di euro l’anno. È l’imbroglio di Poste italiane per fare cassa: in palio, appunto, circa 300 milioni all’anno, soldi che lo Stato consegna a Poste italiane se tutto fila liscio nella consegna di lettere, ordinarie e prioritarie, raccomandate e pacchi. Chi certifica che tutto fili liscio? Esistono dei “controllori”, della società Izi, il cui compito è quello di vigilare su celerità ed efficienza del servizio postale. I controllori dovrebbero essere anonimi, sconosciuti per i “controllati”, ovvero Poste italiane…

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